Metafora della vita. Le fiabe marine di Francesconi

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Mimma Calasso

Su sfondi campiti di blu e di rosso, fragili barchette di carta percorrono un arduo viaggio cullate dal movimento delle onde del mare a cui si affida l'ingegno di Beppe Francesconi, artista toscano. L’esposizione allestita, fino al 14 novembre, al centro di promozione culturale “Il Segno” di Brindisi, è l'ultima tappa di un ciclo di mostre itineranti.
“Se non ci fosse il mare”, è il titolo della personale: la mostra composta da 25 opere su tavola, incentrate sul tema del mare, è strutturata come se fosse un discorso narrativo.
Ogni opera - il cui ordine in catalogo non è casuale - rappresenta un passaggio della storia che l'artista racconta e dedica a sua figlia. Il mare è la “metafora della vita”, dichiara l’artista, “è la maniera che uso per raccontare a mia figlia la vita reale”.
Un percorso, quello di Beppe Francesconi, legato imprescindibilmente al proprio vissuto.
“Le spiego – continua l’artista - che in questa vita ci saranno dei momenti belli e dei momenti brutti e che tutto quello che le succederà ha un significato e servirà se non altro per capire che anche dalle cose meno positive si riesce a tirar fuori qualcosa che poi serve per vivere meglio, per stare meglio con se stessi”.
Il motivo ludico e fantastico, che caratterizza la sua pittura fuori dall'ordinario, è rinnovato dalla introduzione di soggetti marini, senza prescindere dalle rotondità familiari degli elefanti, dei cavalli, degli uccellini, dei palloncini. “Ho portato anche loro” ci dice “che sono quelli che vivono costantemente insieme a me”.
Attraverso l'espediente della fiaba, dipinge con la sua personalissima penna eventi reali, che vengono filtrati attraverso la sua esperienza.
“Io non so dipingere in nessun altro modo”, ci confida.

Mostra visitata il 23 ottobre 2010.

 

Beppe_Francesconi

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